CARI AMICI MIGRANTI PAPA FRANCESCO VI VUOLE UN SACCO DI BENE
SLOT.. UN CRIMINE SOCIALE.. I MANDANTI SI TROVANO NEL PARLAMENTO ITALIANO.. NOI ANDIAMO AVANTI.. ESERCENTI SIATE ATTENTI..
UN DOMANI POTREBBE CAPITARE ANCHE AI VOSTRI CARI DI AVERE UN GIOCATORE IN FAMIGLIA..
GIOCO D'AZZARDO SI PUO' RIDURRE IL FENOMENO
TUTTO E' UN MIRACOLO
POLITICI SENZA DIGNITA' PER UNA VOLTA UNITE LE VOSTRE FORZE.
DESTRA E SINISTRA
GIOCO D'AZZARDO L'IMPEGNO DEI CATTOLICI
PER LE ADOZIONI ALLA LEGA DICO PRIMA GLI ITALIANI
CORSO DI MECCANICA AUTOCAD
RICORDANDO DON. LORENZO MILANI IL PRIORE DI BARBIANA NOSTRO MAESTRO DI VITA
GUAI A VOI SCRIBI E FARISEI…
UN LEGHISTA MI INSULTA
UN ASSESSORE LEGHISTA INGNORANTE..MA QUANTI CE NE SONO..CARO SALVINI…
LA PACE SIA CON TE CARO SALVINI
IL VERO SENSO DELLA VITA
LA FINE
LA FINE
LA FINE
PARLIAMO DI SLOT APPELLO A DI MAIO
BUON GIORNO IO SONO GABRIELE
LA VITA FA MALE
PROGETTO DON. MILANI CONCLUSO
PER IL MIO AMICO MOUSSA IO SONO UN IMMIGRATO
GESU' NON TI ASSOMIGLIAMO PIU'
VIDEO AUTOPRODOTTO DON. LORENSO MILANI
CHI SFRUTTA I LAVORATORI FA PECCATO MORTALE PAROLA DI PAPA FRANCESCO
1 MAGGIO
SEMPRE PIU OBSOLETO AUTOREVENZIALE E INUTILE PER I LAVORATORI
Non credo
che ci sia molto da festeggiare… il primo maggio è morto da anni e non
risorgerà mai più… Sono finiti i tempi in cui i lavoratori , i sindacati e i partiti se pur ideologizzati
si spendevano veramente per tutelare il lavoro e i lavoratori.
Oggi di
tutto questo si è fatto tabula rasa.Ora
i sindacati sempre più inutili e autoreferenziali, vivono di rendita e di luce
riflessa.. Una volta all’anno si trovano uniti per fare questo circo mediatico
dovecantanti più o meno conosciutisi esibiscono .Molti giovani sono presenti… insieme a truppe cammellate di partiti e
sindacati) Questi giovanialmeno una volta all’anno credonoche il sindacato e le istituzioni sianocoloro i quali troveranno soluzioni per uscire da questo mondo del
lavoro sempre più precario ed eticamente scorretto per poi tornare amaramente alla realtà dove nulla cambia se non fare
denaro sulla pelle dei lavoratori, sempre però però attenti a non fare di tutta
l’erba un fascio. Io sono stato fondatore e Presidente per 10 anni di una
associazione nata a tutela dei lavoratori mobbizzati.. si chiamava
contromobbing onlus.. Unica a Cremona e in Italia.. poicome tutto anche se la problematica era assai
delicata… le istituzioni avevano scopertoche sullla pelle dei lavoriatori si poteva fare anche business. Noi siamo stati gli unici che ci
autofinanziavamo... e posso dire se pur piccoli abbiamo risolto con coraggio molti casi di mobbing. La nostra arma era la
mediazione… e il buon senso… che abbiano sempre trovato in molti datori di
lavoro.
La nostra autonomia che ci portava ad essere
al di sopra delle parti ci ha facilitato il compito.. Non ci siamo mai fatti
comprare o condizionare.Ora con la
globalizzazione e il precariato(che il
sindacato ha sempre snobbato a mai aiutato) tutto è diventato più difficile..
Per ragioni
di lavoro ( sul lavoro sono sempre stato
un lavoratore inguaiato) ho cambiato in 30 anni tre sindacati. Il primo negli
anni 80 fu la Uil a cui chiesi di tutelarmi per controversie con il mio datore
di lavoro.. allora ero impiegato in una scuola professionale convenzionatacon La Regione Lombardia a Milano.. Maper ragioni di connivenza con il datore di
lavoro.. chi mi doveva difendere come delegato Uil lavorandonella mia scuola restituii la tessera sindacale . E quindi . diedi le
dimissioni e mi iscrissi alla Cisl scuola.. Divennidelegato sindacale RSA e fu una bellissima
esperienza personale che mi portò a crescere come personae come lavoratore.. Fui molto fortunato
perché trovai un sindacalistaallora
segretario regionale molto bravo e onesto.. mosca bianca già allora parlo degli
anni 90.. Poi successivamentechiesi il trasferimento a Cremona e nel
2012..non ricordo bene l’anno stracciai la tessera della Cisl e mi iscrissi
alla Cgil… scuola. Attualmente sono delegato regionale della Cgil.
Era doveroso
fare questo excursuslavorativo per
inquadrare proprio il pensiero che sto esplicitando in questo mio
articolo.Personalmente non credo che il
sindacato sia ancora utileai
lavoratori… (apprendo ora che Landini segretario della Cgil nel parlare ailavoratori ha fatto una richiesta ben
precisadi fare un sindacato unico..)
questo viene a fagiolo con quello chehodetto.. il sindacato ormai è
in una profonda crisi.. se esiste ancora non è tanto per le tessere. o i giovani irrilevanti nel medesimo, ma per lo zoccolo duro dei pensionati che
continuano ad essere l’ago delle bilancia nei vari congressi dove si decidono l’elezione
dei vari leaders sindacali e per i vari immobili che in questi anni hanno
comprato..
Abbiamo una
situazione in Italia lavorativaquasi da
terzo mondo non tanto per le leggi e le normative ma per il non controllo a
monte.. La nostra piaga ormai endemica è l’evasione fiscale, lo sfruttamento dei lavoratori , il sommerso
… e le morti bianche..(incidenti sul lavoro).
Piagheche inficiano la crescita sociale e etica del paese. Il sindacato come
ho detto è in forte crisi come in crisisono i partitichehanno sempre chiestoai sindacati voti..Quindi da questo si deduce la non autonomia
del sindacato.I partiti sono sempre più
alla ricerca di consensie ormaiper accativarsi i voti dei cittadinicandidano di tuto e dipiù… Si vedonocandidati presi dal mondo del volontariato
anche cattolico ( vedasi liste civiche dove cattolici praticanti si
candidanocon la Lega) persone che coprono cariche sociali e non invece
di restare autonomi ,si vendono ai politici di turno,, dallo stesso sindacato.. dal mondo dei
rottamati.. ecc.
Quindi
con questi personaggi non automomiche
alla fine devono rendere conto ai parititi che a loro volta devono rendere
conto alle varie lobbycome si può
cambiareil paese.!!
Tutto ruota
attorno al dio denaro ai vari interessi leciti e illeciti alle varie
consorterie.. ai soliti raccomandati che coprono incarichi lavorativi non per merito ma perle varie porcherie sopracitate e che a volte
essendo senza scrupoli distruggono la vita lavorativa compresa digniità e
carriera a coloro i quali non sono compiacenti.Ditemi a questo punto come si può cambiare questo paese ormai troppo
inquinato ed eticamente squallido.
Buon primo
maggio.
Gabriele
Cervi
(Presidente Associazione
in Cammino con S.Francesco la Cascinetta Didattica Onlus di Castelverde)
Questo mio
articolo si puo’ trovare sul mio blog sociale: cervigabriele blogspot.comsu facebook e su youtube.
“Il lavoro è sacro, ma non siate ostaggi del profitto”
19/08/2015 All’udienza del mercoledì, il Papa chiarisce il fondamento teologico della sacralità: il lavoro rende l’uomo a immagine di Dio. Anche e soprattutto per questo non ci si può affidare a un “mercato divinizzato”
Il lavoro è ”sacro” e non è un modo di dire né “un fatto romantico” dice papa Francesco . La frase ha infatti un fondamento teologico: “Lavorare – ha detto oggi il Santo Padre all’udienza del mercoledì- è proprio della persona umana ed esprime la sua dignità di essere creata a immagine di Dio. Perciò – continua Francesco - la gestione dell’occupazione è una grande responsabilità umana e sociale, che non può essere lasciata nelle mani di pochi o scaricata su un “mercato” divinizzato”.
Nella scorsa udienza aveva parlato di festa papà Francesco. Oggi il tema è invece il lavoro, perché, come chiarisce lui stesso, esiste un filo rosso che lega queste due parole. Entrambe infatti “fanno parte del disegno di Dio Creatore”. Per spiegarlo, il Papa cita la Genesi: (2,8.15): “Quando il Signore Dio fece la terra e il cielo, nessun cespuglio campestre era sulla terra, nessuna erba campestre era spuntata – perché il Signore Dio non aveva fatto piovere sulla terra e nessuno lavorava il suolo e faceva salire dalla terra l’acqua dei canali per irrigare (2,4b-6a). Non è romanticismo, è rivelazione di Dio; e noi abbiamo la responsabilità di comprenderla e assimilarla fino in fondo”.
Questa teologia del lavoro, comporta grandi responsabilità per chi ha in mano le leve del potere, secondo il Pontefice. “Causare una perdita di posti di lavoro significa causare un grave danno sociale. Io mi rattristo quando vedo che c’è gente senza lavoro, che non trova lavoro e non ha la dignità di portare il pane a casa. E mi rallegro tanto quando vedo che i governanti fanno tanti sforzi per trovare posti di lavoro e per cercare che tutti abbiano un lavoro. Il lavoro è sacro, il lavoro dà dignità a una famiglia. Dobbiamo pregare perché non manchi il lavoro in una famiglia”.
Ed è proprio la famiglia di luogo in cui si impara la cultura del lavoro. “La famiglia educa al lavoro con l’esempio dei genitori: il papà e la mamma che lavorano per il bene della famiglia e della società. Nel Vangelo, la Santa Famiglia di Nazaret appare come una famiglia di lavoratori, e Gesù stesso viene chiamato «figlio del falegname» (Mt 13,55) o addirittura «il falegname» (Mc 6,3)”. C’è anche posto per una citazione di San Paolo, e per una battuta. “«Chi non vuole lavorare, neppure mangi» (2 Ts 3,10). - È una bella ricetta per dimagrire questa, non lavori, non mangi!”.
Il Papa cita infine l’Enciclica Laudato si’, che “propone una ecologia integrale” . Chiarendo come tra lavoro e tutela dellla bellezza della terra e la dignità del lavoro sono fatte per essere congiunte. Vanno insieme tutte e due: la terra diviene bella quando è lavorata dall’uomo. Quando il lavoro si distacca dall’alleanza di Dio con l’uomo e la donna, quando si separa dalle loro qualità spirituali, quando è in ostaggio della logica del solo profitto e disprezza gli affetti della vita, l’avvilimento dell’anima contamina tutto: anche l’aria, l’acqua, l’erba, il cibo... La vita civile si corrompe e l’habitat si guasta. E le conseguenze colpiscono soprattutto i più poveri e le famiglie più povere. La moderna organizzazione del lavoro mostra talvolta una pericolosa tendenza a considerare la famiglia un ingombro, un peso, una passività, per la produttività del lavoro. Ma domandiamoci: quale produttività? E per chi? La cosiddetta “città intelligente” è indubbiamente ricca di servizi e di organizzazione; però, ad esempio, è spesso ostile ai bambini e agli anziani”.
’ambiente non esiste alcun conflitto. Al contrario sono due dimensioni che possono e devono procedere insieme. “L’Enciclica – ha detto - contiene anche questo messaggio: