venerdì 29 novembre 2024

QUANDO IL DATORE DI LAVORO È LA CHIESA. DOSSIER CASE DI CURA ACCREDITATE ALLE REGIONI




QUANDO IL DATORE DI LAVORO È LA CHIESA.
DOSSIER CASE DI CURA ACCREDITATE ALLE REGIONI

Presentazione A.R.I.S.
ARIS - Associazione Religiosa Istituti Sociosanitari
Da 60 anni Aris a tutela dei lavoratori con i valori del Vangelo.
Da ormai oltre sessant’anni l’Associazione riunisce istituzioni che testimoniano, nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale, l’attenzione della Chiesa cattolica verso l’uomo malato, dunque nel momento più evidente della sua fragilità. Se ne fa carico, lo assiste e lo cura.
La rimodulazione dell’assistenza sanitaria, con la chiusura di taluni centri e la marcata riduzione dei posti letto, ha determinato nuove criticità e conseguentemente ha reso più difficile, e per qualcuno anche impossibile, l’accesso alle cure, facendo, in alcuni casi, venir meno lo stesso diritto alla salute sancito dalla nostra Costituzione. Proprio in questi momenti ci si è resi conto di quale sia in valore della presenza di Istituzioni socio-sanitarie di matrice religiosa.
La realtà Associativa è oggi costituita da 262 strutture socio-sanitarie.

Il mondo del lavoro è molto variegato e per certi aspetti lontano dai diritti sanciti dalla Costituzione Italiana e aggiungo dal Vangelo e da Papa Francesco.
Ciò purtroppo non succede in molte realtà lavorative...come per esempio all'opera pia di Castelverde, ( e non solo vedasi le scuole professionali accreditate) che dal 2012 i lavoratori di questa benemerita ,struttura aspettano il rinnovo del contratto lavorativo. Ma la cosa che più dispiace è che il blocco è dato dalla parte clericale Ente Aris presidente Padre Beber..
Comunicato sindacale
“Aiop e Aris non vogliono riconoscere il contratto ai dipendenti”
“Le promesse fatte non sono state mantenute, le trattative per il contratto unico delle Rsa e per il rinnovo di quello della sanità privata non partono. Il 23 settembre sciopereremo!”. È quanto annunciano FP CGIL, CISL FP e UIL FPL in riferimento ai dipendenti delle strutture nelle quali si applicano i contratti AIOP e ARIS sanità privata e AIOP e ARIS RSA.
“Ci siamo più volte mobilitati, abbiamo scioperato e, tra ottobre e gennaio, abbiamo sottoscritto due accordi ponte per il settore delle Rsa con l’obiettivo di sottoscrivere entro giugno il contratto unico di settore, per mettere fine a 12 anni di blocco della contrattazione e interrompere il conseguente dumping contrattuale che mortifica chi lavora. Ad oggi la trattativa non si è aperta e viene vincolata alla garanzia di copertura delle risorse da parte del Ministero e delle Regioni”, spiegano i sindacati. E proseguono: “I dipendenti con contratto sanità privata Aris Aiop, invece, hanno visto riconosciuto un rinnovo contrattuale solo nel 2020 dopo 14 anni di blocco della contrattazione, dove riallineammo le loro retribuzioni a quelle della sanità pubblica allora in vigore. Ad oggi in sanità pubblica c’è stato un rinnovo del contratto (2019-2021) e si sono aperte le trattative per quello successivo (2022-2024). In sanità privata, invece, anche in questo caso le Associazioni vincolano il rinnovo alla copertura delle risorse”.
“Stiamo parlando di un comparto che conta centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori che svolgono un servizio pubblico garantendo un diritto costituzionale: quello alla salute. È doveroso sostenere le loro rivendicazioni di vedersi pienamente riconosciuti la propria professionalità e i propri diritti. Una indifferenza inaccettabile che ci porterà a mobilitarci fin da ora in tutti i territori, chiedendo alle Istituzioni di rivedere gli accreditamenti. Incroceremo le braccia per tutta la giornata del 23 settembre, con l’astensione dal lavoro prevista per ogni turno di lavoro. Abbiamo cominciato questa battaglia molto tempo fa insieme alle lavoratrici e i lavoratori e non ci fermeremo”, concludono i sindacati.

VIDEO  SANITA' RINNOVO CONTRATTO SANITA' PRIVATA ACCREDITATA 




che vergogna solo in Italia




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MA ANDATE A FARVI FOTTERE



SOLO IN ITALIA


BURATTINI NON SI NASCE SI DIVENTA



ESSERE ONESTI IN ITALIA E' DA COGLIONI



NON SMETTERE MAI DI DISSENTIRE



UN POPOLO DI PECORONI



PAPA FRANCESCO CONTRO LA TARIFFA NELLE CHIESE



 LA FATICA DELLA CHIESA .. TROPPO LENTO IL RINNOVO



COLORO I QUALI HANNO MANDATO IN POVERTA' IL PAESE


IL VITALIZIO CHE VERGOGNA SOLO IN ITALIA



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