IL PAESE AL BIVIO ,,, L'ETICA NON ESISTE PIU' E QUESTO LO DOBBIAMO AL CATTIVO ESEMPIO DI UNA CLASSE POLITICA CORROTTA CHE IN DECENNI NON HA MAI PENSATO AL BENE DELLA POPOLAZIONE.. MA SOLO AL PROFITTO,,,
Dossier Formigoni. IL PAPA RE.
FORMIGONI IL CELESTE.
IL TESORETTO DELLE CASE DI RIPOSO . (ma aggiungo di molti altri Enti accreditati come scuole, professionali, fondazioni ospedali) DOVE SE NON CI FOSSERO CONTRIBUTI PUBBLICI (SOLDI DI ONESTI LAVORATORI E ANCHE OPERATORI DI QUESTE MEDESIME STRUTTURE SUPER TASSATI CON STIPENDI BLOCCATI DA DECENNI ) QUESTI ENTI COSÌ DETTI BENEMERITI, sfruttando il pubblico denaro, ( per alcuni nel privato) si arriva a profitti di milioni di euro .. Questa discrepanza economica -salariale si è potuta realizzare grazie al pluripregiudicato Formigoni che per la Sua disonestà si prende pure il vitalizio.
Strada facendo le ISTITUZIONI, I POLITICI invece di porre un corretivo legislativo a questa INFAMIA lavorativa hanno preferito optare per un bacino elettorale sicuro lasciando i lavoratori di questi Enti ( classificati di serie B) alla discrezionalità di tanti padri padroni che hanno posto in essere negli anni una discriminazione lavorativa che non ha eguali in tutta Europa.
Il paradosso è che Il SISTEMA usa le tasse di questi poveri lavoratori per rigenerarsi e per mantenere LO STATUS QUO' creando UNA DISPARITÀ LAVORATIVA CLIENTELARE BASATA SU FAVORITISMI E RACCOMANDAZIONI NON DI MERITO che ha permesso ai ricchi di diventare più ricchi e i poveri sempre più poveri. Si stima in Italia che la povertà sia cresciuta enormemente circa 5 milioni di persone . I POLITICI hanno impoverito il paese abusando e sfruttando i lavoratori . AMEN.
Per quanto tempo ancora si potrà tollerare tutta questa ingiustizia??
Mia lettera al Direttore del Quotidiano La ,Provincia di Cremona. Sabato 21 dicembre.
Egregio direttore,
gli auguri di Buon Natale e di un sereno 2025, vanno a tutti ma in particolare a coloro che lottano per il bene comune, Per i tanti lavoratori precari sottopagati sfruttati dai benpensanti di turno, Come cristiano vorrei pensare che siano accolte le legittime rivendicazioni dei tanti lavoratori che da decenni non vedono i loro stipendi aumentare in quanto i loro contratti sono bloccati, Mi riferisco in particolare ai dipendenti della case di riposo, delle scuole professionali, degli ospedali pubblici ecc
Che Dio illumini tutti i politici e gli amministratori che sono i veri responsabili di questa ingiustizia sociale e lavorativa.
Vorrei una Chiesa umile, non mondana e vicina ai poveri. Una chiesa dove chi entra possa rigenerarsi nello spirito e
nell'anima per affrontare da cristiano nuove sfide e nuove battaglia per il bene di tutti. E' questa la Chiesa che vorrei la Chiesa di don Milani di San Francesco.
Gabriele Cervi
(Responsabile Centro Studi Don Milani )
FONTE QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI CREMONA.
HO CONOSCIUTO UNA DONNA CHE 12 ANNI FA FU ASSUNTA IN IN UNA DELLE VOSTRE STRUTTURE. CASE DI RIPOSO ( a gestione clericale)-
AVEVA APPENA AVUTO UN BAMBINO. ORA IL BAMBINO HA 12 ANNI E LA MAMMA MONOREDDITO STA FACENDO I SALTI MORTALI PER DARE UN FUTURO A SUO FIGLIO.
LO STIPENDIO È BLOCCATO DA 12 ANNI..L'ETÀ DI SUO FIGLIO..
PER COLPA VOSTRA STA SFIORANDO LA SOGLIA DELLE NUOVE POVERTÀ.. QUESTO È UN PICCOLO ESEMPIO DELLA INGIUSTIZIA E DELLA IPOCRISIA DI CUI DATORI DI LAVORO A VOLTE CLERICALI SONO RESPONSABILI... AMEN.
Buon 2025 a tutte le persone di buona volontà ,che non hanno mai smesso di lottare per difendere e fare valere i diritti civili e lavorativi in uno stato di diritto contro coloro i quali usano le istituzioni con palese disonestà . Questi ipocriti che usano le istituzioni per mero profitto tralasciando il bene comune, hanno contribuito a impoverire il paese facendo diventare i ricchi sempre più ricchi usando il loro potere con disonestà bloccando per decenni i contratti di lavoro.
Mi rivolgo a Voi che siete Responsabili di Enti, Scuole, Ospizi, Fondazioni , Associazioni, Imprese sociali tutte accreditate alla Regione Lombardia , sappiate che un giorno ne dovrete dare conto a Dio. . E sappiate che in Cielo non esiste il patteggiamento, la prescrizione, Pnnr condoni o bonus vari.. che vi possa salvare
Gabriele Cervi
Responsabile
Centro Studi Don Milani
Le mie battaglie sociali sono sempre state combattute per il bene comune ( ,strada facendo, nel corso dei decenni) contro le istituzioni politico-perbeniste che si definiscono cattoliche per farà facile profitto ,difensori dello status quo ipocrita..di cui loro stessi ne rappresentano gli interessi, di parte sempre più lontani dal popolo e da Dio.
Non osiamo restare qui tra gli abusi e gli inganni . Mettila come vuoi ma ,questa gente non assomiglia a noi sa soltanto tradirsi ,vendersi. Non dobbiamo imitarli e continuare a sentirli. Dobbiamo credere in noi ce la fai . Più insieme. Renato Zero
Informarsi per informare per capire ..
Le verità nascoste usando in beatitudine il pubblico dio denaro .
Pensare di volere cambiare un regime partitocratico creatosi negli anni 60 e che nel corso dei decenni si è ramificato nel territorio come una piovra mafiosa dai colletti bianchi creando ( i poteri forti) inquinando e corrompendo dalle fondamenta i principi Costituzionali arrivando di fatto a rendere inefficaci i diritti civili ,è mera Utopia.
Gabriele Cervi Responsabile Centro Studi Don Milani
PS: Forse non andando a votare si potrebbe ancora sperare di riformare il Paese (..i non votanti hanno superato il 50%).. Ma rimane un problema trovare persone oneste da mandare in parlamento....Sempre che esistano ancora persone oneste non corruttibili nel nostro bel paese. Dopo più di 70 anni di potere gestito dai partiti che si erano nel frattempo trasformati in comitati d'affari facendo proselitismo mettendo loro uomini corruttibili( e ricattabili .) nelle cariche pubbliche: Enti Fondazioni, Sindacati, Rai ecc
Strada facendo una buona parte del paese affaristico=politico=mafioso si è evoluto (..). Chi non si ricorda la Milano da bere degli anni 80 di Bettino Craxi..Io quegli anni li ho vissuti in prima persona in quanto sono stato segretario cittadino di un piccolo partito( che a livello nazionale si era trasformato in comitato d'affari) ben ramificato nel territorio . Ci fu poi la primavera
di mani pulite..Anche la mia scuola ne fu coinvolta dove io lavorai come impiegato dal 1989 al 1994 anno di chiusura .
Acist di Milano ,scuola accreditata alla Regione Lombardia. Fui io a denunciarne il malaffare . Fu un esempio di corruzione che vide funzionari , politici Regionali e Nazionali coinvolti, usando contributi pubblici e fondi della Comunità Europea .
Questa storia mi traumatizzò e travolse la vita lavorativa e familiare arrivando a minacciare di morte la mia famiglia.
Per evitare ciò per un po' scelsi di sparire per (..). Questa mia traumatica esperienza non finì all' Acist ma prosegui, negli anni avvenire..(. )
Dopo la batosta di mani pulite il potere politico clientelare si perfezionò a livello Parlamentare e Governativo .. fino ai giorni nostri.. dove è pazzesco dover lottare per rinnovare contratti di lavoro da decenni bloccati dai poteri forti ..
Quei poteri che dispensano Bonus, Pnnr
contributi pubblici ai soliti ricchi , a Fondazioni, Enti, Associazioni,, Amici degli amici, che durante le elezioni elettorali sono voti sicuri che permettono la perpetuazione del regime partitocratico . Questi disonorevoli non contenti hanno fatto diventare il paese una Las=Vegas autorizzando Sale Slot e macchinette anche nei posti sensibili come chiese, scuole, associazioni..nella indifferenza di chi dovrebbe tutelare la salute pubblica e arricchendo lobby che diventano sempre più ricche con potere di corruzione immenso .
Si è preferito lasciare nella miseria il paese anzi aumentandone la povertà (si calcolano 5 milioni di nuovi poveri) e impoverendo tutti coloro che pagano le inique tasse sempre più alte..
Fonte appunti personali: le verità nascoste rincorrendo in beatitudine il pubblico dio denaro. Amen
– VI AUGURO DI ESSERE ERETICI
Don Ciotti
Eresia viene dal greco e vuol dire scelta.
Eretico è la persona che sceglie e, in questo senso è colui che più della verità ama la ricerca della verità.
E allora io ve lo auguro di cuore questo coraggio dell’eresia.
Vi auguro l’eresia dei fatti prima che delle parole, l’eresia che sta nell’etica prima che nei discorsi.
Vi auguro l’eresia della coerenza, del coraggio, della gratuità, della responsabilità e dell’impegno.
Oggi è eretico chi mette la propria libertà al servizio degli altri. Chi impegna la propria libertà per chi ancora libero non è.
Eretico è chi non si accontenta dei saperi di seconda mano, chi studia, chi approfondisce, chi si mette in gioco in quello che fa.
Eretico è chi si ribella al sonno delle coscienze, chi non si rassegna alle ingiustizie.
Chi non pensa che la povertà sia una fatalità.
Eretico è chi non cede alla tentazione del cinismo e dell’indifferenza.
Chi crede che solo nel noi, l’io possa trovare una realizzazione.
Eretico è chi ha il coraggio di avere più coraggio.
Don Luigi Ciotti
QUAL È IL RAPPORTO CHE LA CHIESA HA CON IL POTERE?
01/12/2022 La Chiesa deve poter offrire un volto evangelico e alternativo dell’esercizio del potere
Gaetano Piccolo
Si parla spesso di un cammino di conversione della Chiesa. Ascoltando le persone in diversi contesti, dalla vita religiosa ad altri ambienti ecclesiali, non posso che essere d'accordo e persino preoccupato per l'urgenza di questa conversione. Senza intraprendere questo cammino, rischiamo di compromettere ulteriormente la nostra credibilità e di tradire la nostra identità. Se dovessi indicare un punto da cui partire, lo individui nella gestione del potere o, diciamolo apertamente, nel rischio frequente di un abuso del potere. Si tratta cioè di convertirci nel nostro modo di esercitare l'autorità a tutti i livelli: dal superiore locale di una comunità religiosa, al parroco nella sua comunità parrocchiale, al vescovo nella sua diocesi e nel rapporto con i suoi sacerdoti.
L'esercizio dell'autorità è spesso fragile e proprio per questo può innescare situazioni dolorose. Il potere viene dato sempre per un servizio e la persona che lo riceve dovrebbe esercitarlo anche a costo di sacrificare se stessa. Al contrario, nei contesti ecclesiali il potere è usato molte volte come uno strumento di affermazione di se stessi, soprattutto quando chi lo esercita tenta di compensare, mediante il potere, la sua bassa autostima. Il potere viene usato a volte persino per realizzare vendette personali, un modo tribale per regolare i conti. Il potere diventa ancora più pericoloso quando si trova nelle mani di persone che lo utilizzano per compensare le proprie frustrazioni, esercitando sugli altri forme varie di violenza. È il caso del superiore o della superiora di una comunità religiosa in cui un suddito non riceve attenzione ai suoi bisogni primari o un parroco che esercita in modo dispotico la sua autorità nella comunità dei fedeli o di un vescovo che approfitta di una denuncia per regolare i conti con un suo prete. Il problema è che il potere si autogenera e viene quindi gestito all'interno di un cerchio molto ristretto: nelle congregazioni religiose per esempio i superiori sono molte volte sempre gli stessi e appartengono a un unico gruppo di potere.
La Chiesa è chiamata a offrire un volto evangelico e alternativo dell'esercizio del potere che non ricalchi le logiche umane. Trattandosi però di una via che comporterebbe la perdita di privilegio, credo sia difficile che questo cammino possa essere intrapreso rapidamente.
Fonte Famiglia Cristiana
Entra nel mio blog sociale senza scopo di lucro Resposabile Gabriele Cervi blogger indipendente ..Digita il seguente link" cervigabriele.blogspot.com visite 502.600
Buon Santo Natale.
Le mie battaglie sociali sono sempre state combattute per il bene comune ( ,strada facendo, nel corso dei decenni) contro le istituzioni politico-perbeniste e assai cattoliche ,difensori dello status quo ipocrita..di cui loro stessi ne rappresentano gli interessi, di parte sempre più lontani dal popolo e da Dio.
Famiglia negata Mio diario..mie letture del diario riversare su YouTube. Digita qui sotto.
La cascinetta didattica di Castelverde
NO SLOT LE MIE LOTTE
DON MILANI UN AMICO NOSTRO GRUPPO
Il papa re
PUNTATA DEL 04/11/2012
SOCIETÀ
di Alberto Nerazzini
Formigoni cade dopo quasi diciotto anni di governo, travolto da un'onda giudiziaria senza precedenti. Chi è, chi è stato, cosa sarà Formigoni, ma soprattutto: che cosa è il Sistema Lombardia?
Roberto Formigoni, il presidente di Regione più longevo d’Italia, cade dopo quasi diciott’anni di governo ininterrotto perché un’onda giudiziaria senza precedenti travolge lui, la sua giunta e il Consiglio. È l’epilogo di una legislatura sciagurata, nata con lo scandalo delle firme false per la presentazione della lista Formigoni e che in soli due anni e mezzo è riuscita a offrire un compendio davvero variegato di inchieste e accuse di reato, «una sorta di olimpiade della corruzione, o comunque della malversazione e della cattiva politica», per usare le parole del consigliere di opposizione Civati. Ma la fine dell’ennesima legislatura formigoniana segna anche l’epilogo dell’uomo politico? Oppure Formigoni è già pronto per una nuova stagione? Magari con un nuovo partito?
L’inchiesta «Il Papa Re» racconta il fenomeno politico Formigoni, tornando alle origini del movimento ecclesiale di Comunione e Liberazione fondato da Don Giussani e racconta il suo braccio politico, il Movimento Popolare creato proprio da Formigoni. Parla dei rapporti poco noti tra CL e Berlusconi, con testimonianze inedite. Racconta gli sviluppi delle nuove inchieste che lo riguardano o lo sfiorano, ritorna su quelle chiuse del recente passato. Perché «Il Papa Re» indaga anche sull’entourage di Formigoni, sugli uomini del Presidente che erano indagati ieri e sono indagati oggi; esplora il riservato e misterioso mondo dei memores domini, l’associazione di monaci laici a cui da 42 anni appartiene Formigoni e che raggruppa i ciellini dedicati totalmente a Dio, nel rispetto della promessa di obbedienza, povertà e verginità.
L’inchiesta di Report in onda domenica 4 novembre, realizzata da Alberto Nerazzini, indaga su un sistema politico e di potere che supera i confini della Lombardia, con le sue ramificazioni nel sistema economico, nell’educazione, e con la sua decennale trasversalità. Con interviste inedite, per esempio, svela i protagonisti dell’ultima inchiesta della Procura di Milano che coinvolge i vertici della Compagnia delle Opere di Bergamo e, ancora una volta, sfiora il «Papa Re».
Formigoni perde la causa contro Report e viene condannato anche per lite temeraria
Importante sentenza a difesa dei giornalisti contro la sempre più diffusa tendenza di presentare querele con finalità intimidatorie, o quantomeno come strumento di pressione per cercare condizionale il lavoro di chi deve informare i cittadini.
Il Tribunale civile di Milano ha condannato per "lite temeraria" l'ex presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, il quale dovrà risarcire due giornalisti di Report, Milena Gabanelli e Alberto Nerazzini, da lui trascinati a giudizio dopo una puntata della trasmissione televisiva d'inchiesta andata in onda nel 2012, dal titolo “Il Papa re”, nella quale si raccontava la carriera politica di Formigoni
Formigoni, senatore di NCD Nuovo Centro Destra, dovrà pagare 5mila euro a titolo di risarcimento, ex articolo 6 del codice di procedura civile:
il giudice Martina Flamini ha accertato che i fatti oggetto della cronaca giudiziaria e della critica politica contestati da Formigoni sono veri e sono stati esposti in modo continente, e quindi ha "assolto" i due giornalisti.
Contestualmente ha ritenuto che l'ex presidente della Lombardia abbia agito con "colpa grave" e lo ha condannato per lite temeraria. Si tratta di una delle prime sentenze di questo tipo in Italia. I due giornalisti sono assistiti dall'avvocatessa Caterina Malavenda..
La sanità, Formigoni e i ladri di galline
DI VITTORIO EMILIANI
4 APRILE 2020
L’imperturbabile assessore lombardo alla Sanità, Giulio Gallera, assicura la sera che tutto va bene. Contemporaneamente muoiono medici e infermieri, anziani e meno anziani, e il presidente Attilio Fontana chiede aiuto gridando di “essere stato lasciato solo”. L’impoverimento e il concomitante ipersfruttamento privatistico di patrimoni tipicamente collettivi come quello delle reti sanitarie nasce in Lombardia dal potere esercitato per più legislature dal prima dc e poi berlusconiano Roberto Formigoni detto “il Celeste”, acriticamente ammirato e portato ad esempio anche fuori dal bel ciel di Lombardia.
Ricordate nel film di Nanni Moretti la nave della Lega che discende un Po ormai maestoso verso la foce? Un’idea di forza e di potenza impressionante. Dietro la quale, per fortuna, c’era ben poco se qualche ora più tardi bastò una signora veneziana a sbertucciare l’Umberto sventolando il tricolore da una finestra sulle Rive e lui non trovò di meglio che dirle di cacciarlo nel cesso.
Dietro a quel Bossi c’era in Lombardia, non più come dc ma come berlusconiano, el Virginùn, il vero potente di Comunione e Liberazione, il Roberto Formigoni, il Celeste, sempre casto e però come pochi vocato a feste, crociere, lussi, ad apericene con improbabili giacche rosa o arancio, e agli affari sostanziosi. Celeste, un soprannome datogli da amici brianzoli, intanto azzurro come i Berluscones e poi un po’ orientaleggiante no? Lui è stato il vero “inventore” della privatizzazione della sanità pubblica lombarda già ottima in realtà prima delle Regioni. “Che differenza c’è”, chiede ancora Matteo Salvini protervo dal video, “se i meridionali vengono a curarsi in Lombardia e vanno chi negli ospedali e chi nelle cliniche private?” Non conosce, o finge di non conoscere, la differenza fra politica sociale e mercato? Fra gratuità e profitto?
“Il sistema sanitario lombardo è al collasso. Ci hanno lasciati soli”, continua a ripetere pateticamente il presidente (lasciamo perdere i “governatori”) della Lombardia, Attilio Fontana, varesotto. L’ospedale civile della sua città – sul quale feci una inchiesta prima della regionalizzazione – era uno splendido ospedale. Come quello della vicina Lecco. Nulla avevano da invidiare per la parte generale ai Policlinici Universitari. Sanità al collasso per tante ragioni. Ma anche perché ha dato troppo spazio ai privati ovunque c’era del “burro” da portare a casa. Formigoni è stato già condannato per corruzione (dalla Cassazione) a 5 anni e 10 mesi, ma è stato domiciliato in convento dove possa pregare ed espiare. Anche se gli pende sul capo un altro processo: ha davvero dirottato 200 milioni a strutture private? Un ladro di galline sarebbe in galera. Viva l’Italia garantista..
Le case per anziani convenzionate con la Regione ieri erano pascoli grassi. Oggi – non isolate per tempo come fortini – forniscono bollettini funebri agghiaccianti e ai loro operatori mancano persino le mascherine. Alla faccia dell’efficienza della sanità lombarda e di tante altre efficienze così ostentatamente vantate. Non volevano forse un altro bel po’ di autonomia per distinguersi meglio nel “buongoverno”?
C’è da rabbrividire
QUAL È IL RAPPORTO CHE LA CHIESA HA CON IL POTERE?
01/12/2022 La Chiesa deve poter offrire un volto evangelico e alternativo dell’esercizio del potere
Gaetano Piccolo
Si parla spesso di un cammino di conversione della Chiesa. Ascoltando le persone in diversi contesti, dalla vita religiosa ad altri ambienti ecclesiali, non posso che essere d'accordo e persino preoccupato per l'urgenza di questa conversione. Senza intraprendere questo cammino, rischiamo di compromettere ulteriormente la nostra credibilità e di tradire la nostra identità. Se dovessi indicare un punto da cui partire, lo individui nella gestione del potere o, diciamolo apertamente, nel rischio frequente di un abuso del potere. Si tratta cioè di convertirci nel nostro modo di esercitare l'autorità a tutti i livelli: dal superiore locale di una comunità religiosa, al parroco nella sua comunità parrocchiale, al vescovo nella sua diocesi e nel rapporto con i suoi sacerdoti.
L'esercizio dell'autorità è spesso fragile e proprio per questo può innescare situazioni dolorose. Il potere viene dato sempre per un servizio e la persona che lo riceve dovrebbe esercitarlo anche a costo di sacrificare se stessa. Al contrario, nei contesti ecclesiali il potere è usato molte volte come uno strumento di affermazione di se stessi, soprattutto quando chi lo esercita tenta di compensare, mediante il potere, la sua bassa autostima. Il potere viene usato a volte persino per realizzare vendette personali, un modo tribale per regolare i conti. Il potere diventa ancora più pericoloso quando si trova nelle mani di persone che lo utilizzano per compensare le proprie frustrazioni, esercitando sugli altri forme varie di violenza. È il caso del superiore o della superiora di una comunità religiosa in cui un suddito non riceve attenzione ai suoi bisogni primari o un parroco che esercita in modo dispotico la sua autorità nella comunità dei fedeli o di un vescovo che approfitta di una denuncia per regolare i conti con un suo prete. Il problema è che il potere si autogenera e viene quindi gestito all'interno di un cerchio molto ristretto: nelle congregazioni religiose per esempio i superiori sono molte volte sempre gli stessi e appartengono a un unico gruppo di potere.
La Chiesa è chiamata a offrire un volto evangelico e alternativo dell'esercizio del potere che non ricalchi le logiche umane. Trattandosi però di una via che comporterebbe la perdita di privilegio, credo sia difficile che questo cammino possa essere intrapreso rapidamente.
Fonte Famiglia Cristiana
NEL DISCORSO D FINE ANNO IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA MATTARELLA HA PARLATO DI SALARI BASSI
BUON 2025 LE VERITA' NASCOSTE
DAL MIO ARCHIVIO I 15 LIBRI DELLA SPERANZA
PER UNA CHIESA UMILE
I wish you to be heretics.
DON CIOTTI
THE CONSCIENCE
Heresy comes from the Greek and means choice.
Heretic is the person who chooses and, in this sense, he is the one who loves the search for truth more than truth.
And then I wish you this courage of heresy.
I wish you the heresy of deeds before words, the heresy that lies in ethics before speech.
I wish you the heresy of consistency, courage, gratuitousness, responsibility and commitment.
Today it is heretic who puts his freedom to the service of others. He who commits his freedom for those who are still not free.
Heretic is who is not satisfied with knowledge of second hand, who studies, who deepens, who puts himself in play in what he does.
Heretic is he who rebels against the sleep of conscience, and who does not resign himself to injustice.
Who does not think that poverty is a fatality.
Heretic is the one who does not give in to the temptation of cynicism and indifference.
Who believes that only in us, the ego can find a realization.
Heretic is who has the courage to have more courage.
Don Luigi Ciotti
WHAT IS THE RELATIONSHIP BETWEEN THE CHURCH AND POWER?
01/12/2022 The Church must be able to offer an evangelical and alternative face of the exercise of power
Reduce CaratteresGrowth CaratteresPaper The Page
Gaetano Piccolo
There is often talk of a journey of conversion of the Church. Listening to people in different contexts, from religious life to other ecclesial environments, I can only agree and even be concerned about the urgency of this conversion. If we do not take this path, we risk further undermining our credibility and betraying our identity. If I had to point a starting point, I would identify it in the management of power or, let’s say openly, in the frequent risk of abuse of power. It is a matter of converting ourselves in our way of exercising authority at all levels: from the local superior of a religious community, to the parish priest in the
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Buon Santo Natale.
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DON MILANI UN AMICO NOSTRO GRUPPO
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